Glossario

Il coefficiente alfa, nella teoria degli investimenti, è quello che rappresenta la componente di rendimento ottenibile da un prodotto finanziario che è direttamente legato allo stesso, e indipendente dal mercato. Alfa rappresenta il rendimento che può essere ottenuto da un prodotto finanziario nel caso in cui il rendimento di mercato sia nullo


Metodo di analisi e previsione economica a medio e lungo periodo, sia qualitativa che quantitativa, che consiste nell'ipotizzare una serie di possibili alternative future per un gruppo di variabili economiche o finanziarie, attribuire una probabilità a ciascuna di esse e infine trarre conclusioni previsionali dall'insieme delle informazioni raccolte


Esame effettuato da analisti specializzati sulle caratteristiche presenti e future di una economia, di un settore economico o di una società. Lo scopo principale è in genere quello di individuare le migliori opportunità di investimento, oppure il miglior modo di allocare le risorse disponibili


Analisi economica che si concentra sull'esame delle relazioni esistenti fra le principali grandezze macro e micro economiche, ai fini di un esame strutturale e previsionale delle stesse


Metodo di analisi dell'andamento e delle relazioni fra grandezze economiche che prende in considerazione soprattutto elementi che non possono essere direttamente o indirettamente misurati


Tipo di analisi economica che si concentra nell'individuazione di relazioni matematiche e statistiche fra grandezze economiche che siano misurabili per mezzo dei numeri


Metodo di analisi dei titoli o dei mercati finanziari che si concentra sulla storia passata di variabili note, come i prezzi dei titoli o come i volumi di contrattazione, al fine di determinare quali saranno i futuri movimenti degli stessi


Ripartizione del patrimonio di un fondo tra varie attività finanziarie: azioni, obbligazioni, titoli di stato, valute e liquidità


La asset allocation strategica definisce le aree in cui investire e suddivide il patrimonio fra tipologie di titoli, aree geografiche e settori merceologici sulla base dei rendimenti attesi, del rischio e delle correlazioni tra le diverse asset class.


La asset allocation tattica riguarda gli aggiustamenti di breve periodo sulla composizione del portafoglio, dettati da particolari esigenze di mercato.


Associazione delle società di gestione che svolgono attività di gestione del risparmio. L'associazione, nata nel 1984, intende favorire condizioni di funzionalità e efficienza, sotto il profilo normativo e operativo, per l'attività di gestione del risparmio e per i mercati in cui esso si realizza


La banca depositaria rappresenta la banca presso la quale sono depositate fisicamente le somme investite dai risparmiatori in un fondo comune di investimento. Quando si effettua un investimento su un fondo, il denaro è versato sul conto corrente intestato alla società di gestione presso una banca depositaria. La banca depositaria ha anche compiti di controllo sulle operazione fatte dalle società di gestione: verifica la congruità delle operazioni effettuate rispetto al regolamento del fondo


Il benchmark rappresenta un indice di riferimento. La sua funzione è duplice: in fase di scelta del fondo il benchmark serve per verificare dove investe il fondo; se per esempio il benchmark di un fondo è l'indice Comit generale, significa che quel fondo investe sul mercato azionario italiano. In fase di valutazione del fondo, il benchmark rappresenta un parametro di riferimento per valutare l'operato del gestore: se un fondo ha dato una performance superiore al benchmark, significa che il gestore ha fatto un buon lavoro. Il Regolamento del 1999 della Commissione Nazionale di Borsa (Consob), prevede lobbligo, per le società di gestione, di dichiarare il benchmark di ogni fondo e di riportarlo allinterno del Prospetto Informativo


Il coefficiente beta rappresenta il legame esistente tra i rendimenti ottenibili dal prodotto finanziario in oggetto e quelli che derivano dal mercato. Solitamente il coefficiente è calcolato sulla base dei rendimenti mensili degli utlimi 24 o 36 mesi


Obbligazione o titolo a reddito fisso a medio / lungo termine. Tra i bond si distinguono i public bond, titoli del debito pubblico emessi dagli Stati sovrani, e i corporate bond, emessi da emittenti privati


Buono Ordinario del Tesoro, titolo a breve termine emesso dal Tesoro per provvedere al fabbisogno statale. E' un titolo senza cedole emesso sotto la pari, cioè al di sotto del valore nominale, e rimborsato al valore nominale


Stile gestionale specializzato nella selezione di titoli di aziende prescelte indipendentemente dal settore di appartenenza ma solo sulla base dei dati di bilancio


Persona fisica o giuridica che agisce per conto di un terzo


Buono del Tesoro Pluriennale, titolo a medio lungo termine emesso dal Tesoro al fine di finanziare il debito pubblico allungando nel contempo la scadenza media. E' un titolo di credito con rendimento a tasso fisso


Guadagno realizzato, o potenziale, sulla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita di un prodotto finanziario


Classificazione operata da Assogestioni sulla base dei valori mobiliari oggetto dell'investimento e dei settori e/o aree geografiche dove il fondo investe


Il Cct (Certificati di Credito del Tesoro) sono dei titoli di credito a medio e lungo termine emessi dal Tesoro. Hanno un rendimento a tasso variabile pagamento semestralmente. Le cedole sono indicizzate al tasso dei Bot semestrali, cioè pari al rendimento dei Bot più uno spread predeterminato.


La commissione di gestione di un fondo rappresenta quella percentuale del patrimonio totale del fondo che la società di gestione trattiene. La commissione di gestione è normalmente più alta per i fondi azionari e più bassa per quelli obbligazionari. Questa commissione è calcolata e trattenuta quotidianamente dalla società di gestione, ed è direttamente applicata sul valore quotidiano della quota del fondo. In questo senso la commissione di gestione non è un costo palese: i rendimenti del fondo calcolati sull'andamento della quota sono già comprensivi della stessa commissione di gestione. Dal punto di vista pratico questa commissione tende a ridurre il rendimento complessivo del fondo: infatti a parità di performance lorda di due fondi, quello con una commissione di gestione superiore sarà penalizzato ed avrà quindi un minore rendimento.
Nel caso delle gestioni patrimoniali le commissioni di gestione, pur avendo lo stesso significato, sono normalmente calcolate su base trimestrale e sono palesemente espresse, quindi appaiono in modo più chiaro all'investitore


La commissione di performance è una commissione percentuale trattenuta dalla società di gestione in base esclusivamente ai risultati conseguiti dal fondo. La percentuale è solitamente commisurata all'incremento del valore della quota rispetto all'incremento di un parametro di riferimento. Questo parametro di riferimento può essere sia il benchmark, sia lindice del mercato ove il fondo investe sia altri parametri anche composti da più indici


La commissione di sottoscrizione viene trattenuta direttamente dalla società di gestione di un fondo e rappresenta una percentuale di ogni versamento effettuato sul fondo. Questa commissione varia da fondo a fondo e solitamente è più elevata per i fondi azionari. La commissione di ingresso rappresenta il costo a carico del sottoscrittore pagato una tantum


La commissione di switch è una commissione, concettualmente simile alla commissione di ingresso, ma che si applica solo in occasione del trasferimento di denaro da un fondo ad un altro all'interno della stessa società di gestione


A differenza della commissione di ingresso, la commissione di uscita è applicata al momento del disinvestimento dal fondo e sulla somma disinvestita, solitamente applicata in misura decrescente al passare del tempo


Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. E l'organo preposto alla vigilanza sul funzionamento dei mercati e sui comportamenti degli intermediari finanziari. Obbliga tutte le società che rivolgono la loro attività verso il pubblico ad osservare una serie di regole di trasparenza


Stile gestionale specializzato nella selezione di azioni delle aziende più rappresentative del mercato, cosiddette blue chips


Titoli obbligazionari emessi da società


Valuta, divisa


Inadempienza dell'emittente nel pagamento degli interessi su titoli obbligazionari precedentemente offerti e sottoscritti dal mercato


Misura statistica di dispersione attorno alla media che indica quanto è stata ampia, in un determinato arco temporale, l'oscillazione dei rendimenti di un fondo. Talvolta gli investitori utilizzano la deviazione standard della performance storica per prevedere un range di possibili rendimenti futuri. Per un fondo che ha registrato nel passato una deviazione standard elevata si può prevedere un range di rendimento ampio, data la maggior volatilità. Nel caso l'investimento del risparmiatore sia composto da più fondi (o titoli), non è sufficiente, per misurare il rischio complessivo del portafoglio, calcolare la media ponderata delle deviazioni standard di ciascun titolo perchè la volatilità complessiva sarà funzione non soltanto della deviazione standard di ogni singolo fondo, ma anche del grado di correlazione tra i rendimenti dei diversi fondi.


Collocare e ripartire il proprio patrimonio in strumenti finanziari diversi, fondi, azioni, titoli di stato per diminuire il rischio totale


Misura della durata residua di un'obbligazione, valutata in un'ottica puramente finanziaria: si ottiene calcolando la media ponderata delle scadenze temporali in cui saranno incassate le cedole e verrà rimborsato il capitale. L'indice, definito dal numero di anni e di giorni residui (ad esempio 3,225 significa 3 anni e 225 giorni) diminuisce con l'avvicinarsi della scadenza reale del prestito mentre cresce all'assottigliarsi delle cedole


Sono i soggetti italiani ed esteri che emettono strumenti finanziari


Meccanismo correttivo introdotto dal Ministero della Finanza per rendere omogenea la tassazione del regime del risparmio gestito, che segue il principio di maturazione, con quello del risparmio amministrato, che invece segue il principio del realizzo. L'equalizzatore entra in funzione dal 1 gennaio 2001


Termine inglese che indica i titoli azionari


Exchange Traded Fund. Si tratta di fondi indicizzati quotati sul mercato


Informazioni relative ad un titolo, deducibili dallanalisi dei bilanci societari


Sono fondi e sicav di diritto estero autorizzati al collocamento in Italia. L'offerta deve avvenire tramite intermediari autorizzati in Italia e la Consob deve approvarne il prospetto informativo


Il fondo a distribuzione dei proventi prevede la possibilità per il sottoscrittore di vedere accreditate tutte o parte delle plusvalenze realizzate dal fondo durante un periodo predeterminato. In questi casi il Consiglio di Amministrazione della Società di Gestione stabilisce periodicamente (in base a quanto stabilito dal regolamento del fondo) il valore pro quota da distribuire. Questo valore, moltiplicato per il numero di quote possedute è accreditato sul conto corrente del sottoscrittore, oppure su un altro fondo della stessa società di gestione.
Portiamo un esempio: si acquistano 1.000 quote ad un valore unitario di £.10.000, e dopo un certo periodo il valore della quota è diventato 11.000. La società di gestione distribuisce £.500 per quota: in questo caso il sottoscrittore avrebbe accreditato un importo di £.500.000 (£.500 x n.1.000 quote), mentre il valore del suo investimento passerebbe da £.11.000.000 a £.10.500.000. E' chiaro che questa operazione risulta neutra dal punto di vista contabile


Il fondo ad accumulazione dei proventi rappresenta il classico fondo comune di investimento che non prevede in alcun modo la distribuzione ai sottoscrittori delle plusvalenze realizzate dal fondo: tutti i guadagni rimangono all'interno del fondo fino al momento del disinvestimento


Il fondo aperto è un fondo di investimento nel quale le sottoscrizioni ed i rimborsi possono essere fatti in qualsiasi momento da qualunque sottoscrittore. In questa categoria rientrano la maggior parte dei fondi di investimento e delle sicav


Il fondo azionario rappresenta un fondo di investimento la cui prerogativa è quella di investire in titoli azionari, pertanto è caratterizzato da un maggiore rendimento atteso rispetto a un fondo obbligazionario, ma anche da un maggior rischio. All'interno dei fondi azionari è possibile individuare diverse tipologie di fondi che si distinguono per le categorie di azioni che sottoscrivono. Seguendo la classificazione di Assogestioni esistono nove specializzazioni all'interno della categoria fondi azionari: Italia; Area Euro; Europa; America; Pacifico; Paesi Emergenti; Internazionali; Nuove Tecnologie e Telecomunicazioni; altre Specializzazioni


Il fondo bilanciato è un fondo che, per regolamento, investe sia in azioni che in obbligazioni: l'attuale normativa prevede delle percentuali ben definite all'interno delle quali si può muovere un fondo bilanciato. L'obiettivo dichiarato di questi fondi è quello di delegare al gestore una maggiore autonomia nella scelta degli strumenti finanziari in cui investire (azioni, obbligazioni, titoli di stato). Attualmente per la classificazione di Assogestioni esistono tre specializzazioni all'interno della categoria bilanciati: bilanciati azionari; bilanciati; bilanciati obbligazionari


A differenza del fondo aperto, il fondo chiuso non può essere sottoscritto da chiunque ed in qualsiasi momento. Solitamente un fondo chiuso raccoglie prima il denaro dai sottoscrittori, ripartisce il capitale in quote parti e successivamente provvede ad investire. Normalmente i fondi chiusi hanno obiettivi ed aree di investimento ben specifiche, ad esempio fondi chiusi destinati ad investire sullo sviluppo di aziende del settore tecnologico e delle tele-comunicazioni


Si intende il patrimonio autonomo, suddiviso in quote aventi il medesimo valore, di pertinenza di una pluralità di partecipanti, gestito in monte


Fondo comune di investimento che investe il patrimonio dei sottoscrittori in quote di altri fondi e/o sicav


La categoria dei fondi flessibili è stata recentemente introdotta dalla normativa Consob, e comprende tutti quei fondi che per loro natura non possono e non vogliono rientrare nelle tradizionali categorie di fondi. Fanno capo ai fondi comuni flessibili i fondi aventi delega totale al gestore su quanto investire in azioni e/o in obbligazioni. Ovvero tutti quei fondi dove è il gestore che decide quando disinvestire anche totalmente dallobbligazionario per investire anche totalmente nell'azionario. Gli unici vincoli all'operato del gestore sono quelli espressamente previsti nel regolamento del fondo


Il fondo immobiliare rappresenta un fondo di investimento con la specificità di investire in immobili anziché in titoli mobiliari. Il fondo immobiliare è da ritenersi altra cosa rispetto ad un fondo di investimento che investe in titoli azionari di società operanti nel settore immobiliare


Con il termine fondi lussemburghesi si intendono quei fondi regolamentati secondo la normativa del Lussemburgo. Sostanzialmente non si differenziano dai fondi comuni italiani, se non dal punto di vista fiscale


Con il termine fondi lussemburghesi storici si intendono tutti quei fondi offerti in Italia prima del 1983, anno di introduzione della regolamentazione e dellofferta di fondi comuni di diritto italiano. Di fatto, sono uguali ai fondi di diritto italiano, anche sotto l'aspetto fiscale


Il fondo obbligazionario è un fondo di investimento che deve prevalentemente investire in titoli obbligazionari. Anche in questo caso esistono diverse categorie di fondi obbligazionari. Seguendo la classificazione Assogestioni esistono nove specializzazioni all'interno della categoria fondi obbligazionari: Misti; Area Euro / breve termine; Area Euro / medio-lungo termine; Area Europa; Area Dollaro; Area Yen; Paesi Emergenti; Internazionali; altre Specializzazioni


Con il termine off shore, si fa riferimento agli hedge fund, nel senso che gli hedge fund hanno normalmente sede presso qualche paradiso fiscale, da qui fondi off shore


I fondi pensione sono fondi regolamentati da norme ben specifiche con lobiettivo di accantonare quanto necessario per pagare la previdenza integrativa: il funzionamento e le caratteristiche dei fondi pensione sono ben distinte dai quelle dei fondi comuni. Possiamo individuare due categorie di fondi pensione: i fondi pensione chiusi (ai quali possono partecipare solo gli appartenenti ad una specifica categoria lavorativa) ed i fondi pensione aperti (la cui sottoscrizione è aperta a qualsiasi lavoratore)


Il Regolamento della Banca d'Italia del 24 maggio 1999, in vigore dal 1 ottobre 1999, introduce nel panorama del risparmio gestito italiano la possibilità di offrire al pubblico il fondo speculativo, prodotto finanziario che è la versione italiana dell'hedge fund, strumento finanziario di origine statunitense.
Il Regolamento prevede che possano essere istituiti fondi speculativi sia in forma aperta sia in forma chiusa. Nel regolamento del fondo possono essere fissate norme prudenziali diverse da quelle stabilite in via generale dalle disposizioni della Banca d'Italia. Le disposizioni in vigore prevedono che i fondi speculativi:
• Non sono sottoposti a predefiniti vincoli in materia di oggetto dell'investimento.
• Non possono avere più di 100 partecipanti.
• Devono prevedere una sottoscrizione minima iniziale non inferiore a 1 milione di Euro (quasi 2 miliardi di Lire).
• Non possono essere oggetto di sollecitazione all'investimento.
• Devono menzionare nel Regolamento la rischiosità dell'investimento e la circostanza che esso avviene in tutto o in parte in deroga ai divieti e alle norme prudenziali di contenimento e frazionamento del rischio stabilite dalla Banca d'Italia per i fondi ordinari.
In considerazione dei potenziali effetti che i fondi comuni di investimento possono avere sulla stabilità della Società di Gestione, i fondi della specie possono essere istituiti o gestiti solo da Società di Gestione del Risparmio che abbiano come oggetto esclusivo l'istituzione o la gestione di fondi speculativi.
Il Regolamento di ciascun fondo dovrà indicare la particolare natura del fondo e definire nel dettaglio la politica di investimento perseguita e gli eventuali limiti e divieti posti all'attività di investimento.


L'universo degli strumenti finanziari è di tale ampiezza che esiste una gamma amplissima di titoli, ciascuno caratterizzato da una propria combinazione di rischio e rendimento atteso. Se per ogni possibile grado di rischio si sceglie l'investimento che offre il maggior rendimento si potrà selezionare un gruppo di investimenti "dominanti". Questi costituiscono la cosiddetta frontiera efficiente. Ogni investitore sceglierà quindi, una volta identificato il grado di rischio che ritiene tollerabile, l'investimento che si trova sulla frontiera efficiente, cioè quello che rende di più.


Politica gestionale per la quale il money manager si pone lobiettivo di battere l'andamento del mercato dove il fondo investe


E' il servizio che si realizza attraverso: promozione, istituzione e organizzazione di fondi comuni di investimento e l'amministrazione dei rapporti con i partecipanti; la gestione del patrimonio di OICR, di propria o altrui istituzione avente ad oggetto strumenti finanziari, crediti, o altri beni mobili o immobili


Politica gestionale per la quale il money manager si pone l'obiettivo di replicare l'andamento del benchmark prescelto e/o dell'indice di mercato ove il fondo investe


Figura incaricata dalla società di gestione di seguire la gestione del portafoglio di un fondo comune di investimento, acquistando e vendendo valori mobiliari sulla base del regolamento del fondo stesso


Sinonimo di titolo di Stato. Titoli obbligazionari emessi dallo Stato all'atto dell'assunzione di prestiti mediante pubblica sottoscrizione per far fronte alle proprie necessità di spesa


Acronimo di Gestione Patrimoniale in Fondi. Si tratta di un servizio di gestione del risparmio, nel quale il gestore investe il patrimonio del cliente in quote di fondi e sicav della medesima società (GPF monobrand) o di società terze (GPF multibrand)


Stile gestionale specializzato nella selezione di titoli di aziende in forte espansione, con rendimenti attesi superiori rispetto alla media del mercato. Lo stile growth è orientato a valutare le potenzialità di crescita delle variabili reddituali dei titoli (fatturato, cash flow, utili), la differenza fra le proprie aspettative e quelle di mercato e la sostenibilità di questa crescita nel medio lungo termine


Con questo termine si intendono fondi di investimento non tradizionali, detti anche alternative funds. Gli hedge fund hanno una struttura giuridica molto specifica e utilizzano tecniche di gestione molto sofisticate. Questi fondi non hanno ampia diffusione sul mercato italiano. La notorietà di questi fondi è legata all'impiego di strumenti derivati che, utilizzando il cosiddetto effetto leva, permettono di ottenere grossi risultati impiegando anche somme relativamente ridotte. Non sono sicuramente adatti al comune investitore


Detto anche 'operazione di copertura'. Sistema con cui un operatore compensa un rischio operativo tramite laccensione di un rischio di segno contrario, cioè la vendita di merci o strumenti finanziari futuri a copertura di un acquisto a pronti e viceversa


Alto rendimento ottenibile con investimenti in prestiti obbligazionari emessi da società a basso rating. I rischi possono essere quelli della solvibilità dell'emittente, quelli del settore di operatività, quelli valutari e quelli connessi agli indici presi come riferimento per la remunerazione dei prestiti, spesso non emessi a tasso fisso


Sono le SIM e le imprese di investimento comunitarie, aventi sede legale e direzione generale in uno Stato Comunitario diverso dall'Italia, ed extracomunitarie, aventi sede legale e direzione generale in uno Stato Extracomunitario


Si tratta di obbligazioni strutturate. I titoli index linked ed equity linked presentano entrambe tutti i connotati tipici delle obbligazioni, ma il rendimento viene calcolato in base a diversi criteri. L'emittente si impegna infatti a pagare gli interessi in base all'andamento di un indice di Borsa, caso delle index linked, o alla performance di un determinato gruppo di azioni, per quanto riguarda le equity linked. Più salgono o l'indice o il paniere di azioni, maggiore risulta essere il guadagno per il risparmiatore. Se l'indice o le azioni dovessero flettere, la maggioranza di questi titoli offrono la restituzione del capitale investito e un rendimento minimo garantito. In altri casi è prevista la restituzione di una parte del capitale assieme ad un rendimento minimo garantito.


L'indice di Sharpe misura l'efficienza nella gestione di un fondo ed è pari al rapporto tra il rendimento extra del prodotto rispetto ad un'attività non rischiosa, solitamente il BOT, e la sua volatilità. L'indice evidenzia quale rendimento in eccesso viene prodotto rispetto al rendimento di un'attività priva di rischio, per unità di rischio derivante dalla detenzione del fondo.
Un esempio semplificherà quanto esposto. Se il fondo 1 ha ottenuto un rendimento medio, in eccesso al tasso senza rischio, del 5 in un certo anno, a prezzo di una volatilità del 5, mentre il fondo 2 ha avuto un rendimento del 20 ma una volatilità del 30, si conclude come il fondo 1, il cui indice di Sharpe è pari a 1, sia meglio del 2, caratterizzato da un indice di Sharpe di 0,66. E' vero che il fondo 2 ha offerto un rendimento medio superiore, ma è altrettanto vero che per produrre tale rendimento abbia costretto il sottoscrittore a sopportare una volatilità 6 volte superiore. Tanto maggiore risulta essere il valore dell'indice, tanto maggiore sarà il rendimento raggiunto dal fondo rispetto alla sua volatilità. Valori negativi identificano fondi che hanno prodotto un rendimento inferiore al rendimento di un'attività priva di rischio.


Indicatore del valore aggiunto dal gestore del fondo rispetto ad una gestione passiva. In pratica si valuta la bontà dell'asset allocation strategica del fondo rispetto alla composizione del benchmark scelto. Un information ratio positivo indica una gestione attiva efficiente; un information ratio negativo caratterizza, invece, fondi con una gestione che non apporta un particolare valore aggiunto.


Per i titoli di reddito fisso, il grado di investimento viene espresso con lettere che vanno dalla tripla A (AAA) alla tripla B (BBB), ove la tripla A indica il grado d'investimento più elevato e pertanto i titoli più sicuri


Acronimo del termine inglese Initial Pubblic Offering. Indica l'offerta al pubblico di titoli di una società che ricorre per la prima volta al mercato dei capitali. In italiano il termine analogo è OPVS, letteralmente Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione


Letteralmente obbligazione spazzatura. Indica una obbligazione che essendo emessa da una società poco affidabile compensa con un rendimento elevato il maggior rischio che viene assunto dagli investitori in termini di rimborso del capitale investito


Stile gestionale specializzato nella selezione di titoli di società ad ampia capitalizzazione e con buone prospettive di crescita


Acronimo di Moving Average Convergence/Divergence. Si tratta della media mobile della convergenza/divergenza ed è calcolata sottraendo il valore di una media mobile esponenziale a 26 periodi da una media mobile a 12 periodi. Questa elaborazione di dati dà origine ad un oscillatore che viene utilizzato abbinandolo alla propria media mobile esponenziale di 9 periodi. Segnali di acquisto sono generati quando il MACD buca dal basso la sua media mobile; viceversa segnali di vendita sono generati quando il MACD buca la sua media mobile verso il basso. Il MACD può generare segnali interessanti durante un mercato a tendenza definita. Spesso crea falsi segnali in mercati che si muovono lateralmente


E' una tecnica matematica utilizzata per smussare le fluttuazioni erratiche dei prezzi. Si dice mobile perché il numero degli elementi considerati (i prezzi) è fisso, ma l'intervallo di tempo avanza. I vecchi dati devono essere rimossi quando vengono aggiunti nuovi dati, questo fa si che la media si muova in progressione con l'andamento del prezzo del titolo oggetto del calcolo


E' una media mobile ponderata che però considera tutti i prezzi di un titolo e non solo ed esclusivamente quelli appartenenti ad un intervallo preciso


E' una media mobile in cui si attribuisce maggior peso ai dati più recenti


Insieme delle negoziazioni che hanno per oggetto titoli di finanziamento con vincoli di credito a medio lungo periodo, superiori ai 12 mesi e/o con vincoli di capitale


Insieme delle operazioni a breve termine, cioè con durata inferiore ai 12 mesi concluse da banche, imprese e Tesoro


Mercato in cui i prezzi declinano, di solito per lungo tempo. Normalmente è costituito da tre fasi: una prima fase di distribuzione, una seconda di panico e una terza, "disastrosa", in cui vengono liquidati i titoli anche da parte di chi aveva continuato a detenerli durante le prime due fasi


Mercato nel quale si svolgono le operazioni di sottoscrizione e collocamento dei titoli di nuova emissione, oggetto di OPS


Mercato nel quale si svolgono le negoziazioni dei titoli già in circolazione


Mercato in cui i prezzi vanno persistentemente al rialzo. Di solito, ma non sempre sono individuabili tre fasi di questo mercato: la prima è l'accumulazione; la seconda è una fase di una certa stabilità caratterizzata da volumi crescenti; la terza fase presenta una considerevole attività ed una piccola parte di pubblico comincia a prender profitto dal rialzo verificatosi


Acronimo inglese di National Association of Purchasing Managers (Associazione Nazionale dei Direttori Acquisti). Elaborato ogni mese dall'Associazione dopo un'indagine sui 300 membri su vari dati (produzione, nuovi ordinativi, nuovi ordinativi dall'estero, importazioni, occupazione, scorte, prezzi, tempi di consegna, tempestività forniture). Il PMI è considerato una misura affidabile del ciclo economico USA


Price/Book Value. Multiplo di borsa che consente di confrontare la valutazione patrimoniale fatta dal mercato (prezzo) con quella espressa dal bilancio della società (patrimonio netto). Il multiplo è espresso in numero di volte e, generalmente, un valore inferiore ad 1 costituisce un segnale di sottovalutazione del titolo, in quanto significa che la capitalizzazione di borsa è inferiore anche al solo ammontare del patrimonio netto, senza contare le eventuali prospettive reddituali. Formula P/BV: Prezzo/Patrimonio netto per azione


Price/Cash Flow. L'indice è significativo solo per le imprese industriali ed esprime, tramite il cash flow, (utile netto di bilancio + ammortamenti e accantonamenti) la necessità per una azienda non solo di produrre utili, ma anche di sostituire impianti e macchinari obsoleti ricorrendo all'autofinanziamento e non a capitale di debito. Formula P/CF: Prezzo/(Utile netto + ammortamenti) per azione


Acronimo di Piano di Accumulazione del Capitale. Con i Pac anche il risparmiatore che dispone di cifre ridotte può investire in un fondo comune. In un piano di accumulo viene definito l'importo unitario di sottoscrizione, che rappresenta l'unità di misura del piano. In un contratto viene solitamente definito il numero totale dei versamenti unitari e quindi l'importo totale del piano. Una volta avviato il piano è possibile effettuare dei versamenti ricorrenti sul fondo di investimento. La valenza di questo strumento è riconducibile in primo luogo ai vantaggi derivanti da un risparmio forzoso; in secondo luogo alla possibilità di investire da subito senza aspettare di avere a disposizione cifre elevate. Infine esiste anche una valenza prettamente finanziaria: il cost average (la possibilità di mediare costantemente il prezzo di acquisto delle quote riducendo così il rischio di comprare ai massimi)


I paesi emergenti, o emerging markets, sono stati caratterizzati da forti ritmi di crescita ma anche da elevata instabilità politica. A livello geografico è possibile suddividere i mercati per macro aree. I paesi riportati posseggono le piazze finanziarie oggetto dei maggiori investimenti da parte di investitori internazionali:
America Latina:
Argentina - Brasile - Cile - Colombia - Messico - Perù - Venezuela
Asia:
Corea - Cina - filippine - India - Indonesia - Malaysia - Pakistan - Sri Lanka - Taiwan - Thailandia
Est Europa:
Grecia - Polonia - Repubblica Ceca - Russia - Turchia - Ungheria
Medio Oriente:
Israele - Giordania


Acronimo di Piano di Investimento del Capitale. Si intende il versamento di denaro in una unica soluzione per la sottoscrizione di un fondo comune di investimento.


Le polizze Index Linked sono polizze di assicurazione che offrono un capitale garantito a scadenza ed una eventuale plusvalenza collegata ad un indice di riferimento


Le polizze Unit Linked sono polizze di assicurazione che offrono un capitale: l'andamento di questo capitale è legato all'andamento di quote (unit) di fondi assicurativi


Sono considerati prodotti finanziari tutti gli strumenti finanziari e ogni altra forma di investimento di natura finanziaria


Documento che deve essere redatto e pubblicato secondo le disposizioni di carattere generale determinate dalla Consob in occasione di OPVS, vendita di quote di fondi comuni d'investimento o di azioni di SICAV e offerte al pubblico di programmi di gestione patrimoniale. Il prospetto informativo deve contenere informazioni circa l'organizzazione, la situazione economica e finanziaria e l'evoluzione dell'attività della società emittente o di chi propone l'investimento


L'analisi per quartili consiste nel classificare tutti i fondi appartenenti ad una stessa categoria sulla base del rendimento annuo e nel suddividerli successivamente in 4 gruppi. Ogni gruppo, quartile, è formato dal 25 dei fondi tra tutti quelli disponibili nella categoria. Nel primo quartile sono raggruppati i fondi migliori, nell'ultimo quartile, ultimo 25 i fondi che hanno ottenuto i peggiori rendimenti annuo


La quota è l'unita di misura di un fondo di investimento e rappresenta la "quota parte" in cui è suddiviso il patrimonio del fondo. Quando il risparmiatore sottoscrive un fondo acquista un certo numero di quote ad un determinato prezzo e da questo momento è possessore di quelle quote. Le quote possono anche essere nominative se il sottoscrittore inoltra alla società di gestione una esplicita richiesta, oppure possono essere rappresentate da un certificato al portatore: di solito sono depositate presso la banca depositaria in un certificato cumulativo


Documento che completa le informazioni contenute nel prospetto informativo di un fondo. Il regolamento di un fondo deve essere approvato dalla Banca d'Italia e contiene le modalità di funzionamento del fondo


Si tratta di una obbligazione strutturata. I reverse convertible sono titoli che garantiscono all'investitore un'alta cedola, ma il loro andamento nel tempo è legato ad un'azione sottostante. Se durante la vita dell'obbligazione il prezzo dell'azione sottostante scende oltre una determinata soglia, alla scadenza del reverse convertibile l'investitore viene rimborsato in modo particolare. Non gli viene infatti consegnato il capitale iniziale che aveva investito, come succede per una normale obbligazione, ma viene rimborsato con un determinato numero delle azioni sottostanti. In tal modo, il risparmiatore può ottenere un buon guadagno grazie allo stacco di una alta cedola, ma alla fine può subire una perdita al momento del rimborso.


Si tratta di una obbligazione strutturata. I reverse floater sono obbligazioni a tasso misto, pagando alcune cedole iniziali con un tasso fisso prestabilito e normalmente elevato. Da un certo momento della vita finanziaria della obbligazione, le cedole diventano a tasso variabile, ovvero il loro andamento viene legato in modo inverso ad un indice o ad un parametro finanziario. Questo significa che più il parametro sale, più la cedola, calcolata con la nuova metodologia, perde di valore. Quando i tassi di mercato aumentano, le quotazioni dei reverse floater subiscono una più che proporzionale flessione, mentre accade l'opposto quando i tassi diminuiscono.


Il pericolo che un'emittente di obbligazioni non sarà in grado di ripagare il debito. Questo aumenta il rendimento dell'obbligazione e contestualmente diminuirà il prezzo dell'obbligazione stessa. Le obbligazioni emesse da uno Stato non corrono questo rischio perchè generalmente lo Stato viene considerato un creditore sicuro


Rischio che dipende da fattori che influiscono sull'andamento generale del mercato e che non può essere eliminato o ridotto tramite una diversificazione del portafoglio


Acronimo di Relative Strenght Index. Si tratta di un oscillatore che indica la forza del titolo a cui è applicato (solitamente l'analisi è relativa ad un intervallo di tempo di 14 o 9 giorni) e varia tra il valore 0 e il valore 100. I valori interessanti però, si situano: oltre 70 (a volte 80), quando il titolo si dice in fase di ipercomprato; al di sotto di 30 (a volte 20), quando il titolo si dice in fase di ipervenduto. Quando i prezzi sono a questi livelli e in divergenza rispetto al movimento del prezzo, si ha un avviso di una possibile inversione della tendenza in atto


Stile gestionale specializzato nella selezione di titoli obbligazionari in base alle probabilità che si verifichi un determinato scenario macroeconomico


Si intendono le seguenti attvità, quando hanno per oggetto strumenti finanziari: negoziazione per conto proprio; negoziazione per conto terzi; collocamento, con o senza preventiva sottoscrizione o acquisto a fermo, ovvero assunzione di garanzia nei confronti dell'emittente; gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi; ricezione e trasmissione di ordini nonchè mediazione


Le Società di Gestione del Risparmio sono figure giuridiche alle quali è riconosciuta la possibilità di effettuare l'attività di gestione del risparmio. Queste società dal punto di vista giuridico sono delle società per azioni, e devono prestare una serie di garanzie al fine di poter svolgere l'attività a cui sono preposte


Le Sicav sono organismi di investimento collettivo del risparmio al pari dei fondi comuni di investimento. La differenza è che la partecipazione alle sicav è data dal possesso di azioni invece che di quote: in questo senso il sottoscrittore della sicav può partecipare all'assemblea degli azionisti. Sono società per azioni aventi per oggetto esclusivo l'investimento collettivo del patrimonio raccolto mediante l'offerta al pubblico di proprie azione


Impresa, diversa dalle banche, autorizzata a svolgere servizi di investimento, avente sede legale e direzione generale in Italia


Si intende ogni offerta, invito ad offrire o messaggio promozionale, in qualsiasi forma rivolti al pubblico, finalizzati alla vendita o alla sottoscrizione di prodotti finanziari; non costituisce sollecitazione all'investimento la raccolta di depositi bancari


Termine che indica scarto e normalmente rappresenta la differenza che tra la miglior proposta in vendita e la miglior proposta in acquisto presenti nelle contrattazioni di uno strumento finanziario o di una valuta. In inglese si dice anche Bid-Ask Spread


Convertible Arbitrage Investimento in titoli convertibili di una stessa società. Tipico investimento di questa politica è l'acquisto contemporaneo di obbligazioni convertibili e la vendita allo scoperto di titoli di rischio (posizione corta) sottostante della stessa società. In generale, il prezzo del titolo convertibile diminuisce meno rapidamente del prezzo del titolo sottostante in un mercato azionario in una fase di ribasso mentre riflette con maggiore precisione il prezzo del titolo azionario in una fase di mercato rialzista.

Dedicated Short Bias Strategia basata sul mantenimento di esposizioni nette corte quindi le posizioni corte (scoperte) del portafoglio sono maggiori di quelle lunghe. In tal modo risulta essere elevata la percentuale del portafoglio esposto alla fluttuazione negativa del mercato in quanto le posizioni corte non sono controbilanciate da posizioni lunghe dello stesso importo.

Emerging MarketsGestione con strumenti derivati ed effetto leva correlata su prodotti azionari e obbligazionari dei mercati emergenti, definiti come quei paesi aventi un PIL annuo pro capite inferiore ai 7650 Dollari. La scelta ricade su questi paesi in quanto le informazioni finanziarie sono spesso scarse e si cerca di trarre profitto dalla inefficienza dei mercati stessi.

Equity Market Neutral Strategia che si basa sulle anomalie di mercato, ovvero sui titoli con prezzi disallineati. Il concetto di base è che le situazioni anomale tendano a normalizzarsi e che le quotazioni non allineate tendono ad allinearsi. I gestori rimangono lunghi sui titoli che, sulla base di rilevazioni quantitative e qualitative, credono sottovalutati mentre restano corti su quelli ritenuti sopravalutati. Le posizioni si compensano avendo lo stesso ammontare.

Event-Driven Il gestore investe in azioni o obbligazioni nell'attesa di movimenti di prezzi forti e repentini, innescati da situazioni aziendali speciali come buy-back, declassamento o promozione di rating, utili inattesi, spin off e altri. Il gestore assume posizioni corte (vendita allo scoperto) sulle situazioni negative. All'interno dello stile gestionale è possibile distinguere ulteriormente tra:
Risk Arbitrage I gestori investono simultaneamente in posizioni corte e lunghe sulle aziende in corso di acquisizione o coinvolte in una fusione.
Distressed Securities I gestori investono in aziende che attraversano un periodo di difficoltà operativa e finanziaria (ristrutturazioni, liquidazioni, ristrutturazioni).
Regulation D I gestori investono in società pubbliche di piccole dimensioni che raccolgono capitali sul mercato dei capitali privato.
High Yield I gestori investono su titoli di credito emessi da società che non garantiscono una sicura solvibilità dei debiti contratti.

Fixed Income Arbitrage La politica di investimento mira a trarre vantaggio dalle differenze sui tassi di interesse tra i paesi e dalle discrepanze sulle aspettative del loro andamento futuro. I gestori usano prevalentemente SWAP (riporto valutario) e operano su mercati over the counter (non regolamentati).

Global Macro Strategia che ricorda maggiormente quelle tradizionali (in particolare lo stile gestionale Top Down). I gestori cercano di realizzare profitti identificando le disparità estreme prezzo/valore e le tendenze persistenti dei mercati azionari, tassi di interesse, cambi e materie prime, prendendo posizioni con leva finanziaria sulle variazioni di prezzo da essi previste in questi mercati. Identificano queste disparità focalizzando su come eventi globali macro economici e politici possano influire sulle valutazioni degli strumenti finanziari.

Long/Short Equity La politica di investimento si concentra sull'acquisto di titoli azionari, solitamente di società a media, piccola e piccolissima capitalizzazione, sulle quali si punta per una sovra performance dellindice. Nel contempo, il gestore si copre, andando corto sul mercato o sull'indice stesso. Solitamente la politica viene attuata all'interno di un settore. Questa strategia di gestione viene realizzata componendo i portafogli con posizioni lunghe, d'acquisto, in azioni sottovalutate e posizioni corte, di vendita, in azioni sopravvalutate, allo scopo di attenuare o annullare le fluttuazioni del mercato. La differenza tra le posizioni lunghe e corte è l'esposizione netta al mercato. Il rendimento di tale strategia dipende pertanto solo in parte dall'andamento del mercato, a seconda dell'esposizione netta, ed è perciò quasi completamente attribuibile all'abilità del gestore nello stock picking. Il gestore deve essere in grado di individuare sia i titoli sottovalutati che quelli sopravalutati e deve eventualmente scegliere il segno e la dimensione dell'esposizione netta al mercato. La dimensione di una posizione su un singolo titolo può inoltre avere effetti sulla liquidità del titolo stesso, rendendo a volte difficile lo smobilizzo a prezzi convenienti. Bisogna infine considerare le difficoltà nella gestione della parte short, ovvero la possibilità che l'intermediario richiami il titolo. Solitamente la politica di investimento si concentra sull'acquisto di titoli azionari di società a media e piccola capitalizzazione, sulle quali si punta per una sovra performance dell'indice; nel contempo, il gestore si copre, andando corto sul mercato o sull'indice stesso.

Managed Futures Strategia che implica l'uso sistematico o discrezionale da parte del gestore di future su indici, merci e valute. I future vengono trattati con un ottica di trading (ripetuti acquisti e vendite nel brevissimo periodo) e viene così sfruttato ogni minimo spread degli strumenti sintetici.


Politica gestionale che prevede una selezione dei titoli seguendo uno stile bottom up


Politica gestionale che prevede una selezione dei titoli seguendo uno stile top down


Si intendono: le azioni e gli altri titoli rappresentativi di capitale di rischio negoziabili sul mercato dei capitali; le obbligazioni e i titoli di Stato e gli altri titoli di debito negoziabili sul mercato dei capitali; le quote di fondi comuni di investimento; i titoli negoziati sul mercato monetario; i contratti futures, swaps e equity swaps, i contratti a termine e i contratti di opzione


Combinando un titolo a tasso fisso con uno swap in cui l'investitore paga tasso fisso e incassa il tasso interbancario, si ottiene un asset swap che è equivalente ad un titolo a tasso variabile agganciato al tasso interbancario. La differenza tra il rendimento effettivo a scadenza del titolo acquistato e il tasso fisso dello swap concluso determina lo spread, positivo o negativo, sul tasso interbancario che viene offerto dallasset swap nel suo complesso


E' il tasso di interesse di un'attività priva di rischio. Si usa nella pratica per indicare il tasso dei titoli di stato a breve termine, che pure non possono essere considerati risk free


Acronimo di Total Expense Ratio. E' un indice riassuntivo dell'incidenza delle commissioni sul patrimonio del fondo. Egrave; calcolato come il rapporto percentuale fra il totale degli oneri posti a carico del fondo e il patrimonio medio dello stesso. Per il suo calcolo vengono utilizzati le commissioni di gestione dovute alla Sgr, il compenso riconosciuto alla Banca Depositaria, le spese per la stampa dei Rendiconti del fondo, i bolli e le spese sulle operazioni sui titoli in portafoglio, le spese di revisione della contabilità e dei Rendiconti del Fondo e il contributo di Vigilanza alla Consob. La quantificazione degli oneri non tiene conto degli oneri fiscali gravanti sul Fondo e di quelli gravanti sul sottoscrittore, da pagare al momento della sottoscrizione e del rimborso.


Stile gestionale specializzato nella selezione di titoli di società prescelte in base ad una analisi settoriale, dopo considerazioni di carattere macro economico, compiendo un processo di selezione progressiva


Misura della volatilità della differenza tra il rendimento di un fondo e quella del benchmark e/o indice di riferimento del mercato in cui investe


Obbligazioni statali che vengono comprate ad un prezzo scontato dal prezzo pagabile alla scadenza. I T-bills sono emessi ad un prezzo minimo di $10000


Obbligazioni di Stato statunitensi. Hanno durata compresa tra 10 e 30 anni. L'interesse è pagato ogni 6 mesi. Possono essere comprate tagli da $1000.


Obbligazioni sovrane statunitensi che hanno una scadenza compresa tra i 2 e i 10 anni. L'interesse è pagato ogni 6 mesi. Possono essere comprate in denominazioni di $1000


Gli umbrella funds sono dei fondi di investimento o delle sicav suddivisi in più comparti distinti per caratteristiche di gestione: quindi all'interno di un unico fondo possiamo trovare anche un fondo che investe sul mercato azionario italiano ed uno sul mercato azionario americano. Solitamente l'adesione a questa tipologia di fondi permette un più rapido passaggio da un fondo (comparto) ad un altro, e spesso anche delle riduzioni commissionali a fronte di operazioni di switch


Valore intrinseco o reale di un titolo, che riflette le immobilizzazioni materiali e immateriali della società


Importo della quota parte di capitale sociale, azione, o di prestito, obbligazione o titolo di Stato, che esso rappresenta. Tale valore può essere diverso da quello di mercato che invece esprime il prezzo a cui effettivamente viene scambiato


Stile gestionale specializzato nella selezione di azioni sottovalutate rispetto al potenziale. Lo stile value é orientato a selezionare quei titoli che esprimono i multipli di borsa (price earning, price earning to growth, price cash flow, price to sales...) più convenienti, nella speranza di un ritorno di questi rapporti su livelli analoghi a quelli medi storici in un orizzonte medio lungo


Acronimo di Value at Risk. Tecnica statistica basata sull'analisi dell'andamento dei prezzi storici e della volatilità.Il Value at Risk (VaR) è una misura statistica delle possibili perdite in cui può incorrere il nostro portafoglio da oggi fino ad un orizzonte temporale prestabilito.Più correttamente, fissata una probabilità a (equivalentemente un grado di confidenza 1-a ) e un orizzonte temporale h, il VaR fornisce una misura della perdita massima del portafoglio da oggi a h , a quel grado di confidenza.In altre parole, ci si aspetta che il nostro portafoglio subisca perdite superiori a VaR nel a% dei casi.Fissato ad esempio a pari allo 0.01 (1-a =99%) e h pari a 1 giorno; se VaR è pari a 1000 Euro, ci si aspetta che la perdità da oggi a domani possa superare 1000 Euro solo con una probabilità del 1%


Misura della varianza del prezzo di un prodotto finanziario osservata in un periodo di tempo


Tasso interno di rendimento espresso in percentuale


Obbligazioni che non prevedono il pagamento di alcuna cedola fino alla loro scadenza. Il prezzo al quale sono emesse risulta esssre molto inferiore al valore di rimborso